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Sblocco guidato e nuovo profilo viaggio: il bike sharing youMove cambia passo

Quando il bike sharing funziona, lo si capisce da due momenti precisi. Il primo è lo sblocco della bici: deve essere chiaro, fluido, senza incertezze davanti alla rastrelliera. Il secondo è la chiusura del viaggio: l'utente vuole capire cosa ha fatto — dove è passato, quanto ha pedalato, che impatto ha avuto. Sono i due punti in cui un servizio diventa esperienza, o resta solo un mezzo per spostarsi.

Quando il bike sharing funziona, lo si capisce da due momenti precisi. Il primo è lo sblocco della bici: deve essere chiaro, fluido, senza incertezze davanti alla rastrelliera. Il secondo è la chiusura del viaggio: l'utente vuole capire cosa ha fatto — dove è passato, quanto ha pedalato, che impatto ha avuto. Sono i due punti in cui un servizio diventa esperienza, o resta solo un mezzo per spostarsi.

Oggi rilasciamo un aggiornamento che lavora proprio su questi due momenti.

Sblocco guidato: niente più tentativi al buio

L'esperienza di sblocco delle bici in sharing è stata riprogettata da capo. Prima di azionare la bici, l'utente viene accompagnato da una descrizione dettagliata dei passaggi da seguire, illustrata in app con un linguaggio semplice e con un riferimento visivo per ogni step. Cosa fare, in che ordine, dove guardare, cosa aspettarsi: tutto chiarito prima che le mani entrino in azione.

L'ultimo passaggio è una nuova meccanica di sblocco: «scorri per sbloccare». Un gesto intenzionale — non un tap accidentale — che conferma all'utente, e al sistema, che il viaggio sta iniziando per davvero.

Perché ci abbiamo lavorato:

  • Riduce gli errori al primo sblocco. Chi prende una bici condivisa per la prima volta affronta in pochi secondi un piccolo "esame": dove mi posiziono, cosa premo, come si stacca. La guida step-by-step abbatte la barriera del primo utilizzo, che è il momento in cui un servizio di sharing perde la metà dei suoi utenti potenziali.
  • Riduce le chiamate all'assistenza. Le richieste di supporto sul "non riesco a sbloccare la bici" sono storicamente il primo motivo di contatto con il servizio clienti. Una procedura guidata fatta bene drena questo flusso.
  • Riduce gli sblocchi accidentali. Il gesto di scorrimento è volutamente più impegnativo di un tap. Tradotto: meno noleggi aperti per sbaglio, meno chiusure forzate, meno frustrazione.

È un cambiamento piccolo nei pixel, grande nelle metriche operative.

Nuovo profilo viaggio: il valore del dopo

Il secondo blocco di novità riguarda il profilo del viaggio, ovvero la schermata che l'utente vede a fine corsa. Prima era una schermata di riepilogo essenziale: orari, durata, costo. Da oggi è una vera e propria pagina del viaggio, con tre nuove informazioni che cambiano la qualità dell'esperienza:

1. Percorso GPS

Il tragitto effettivamente fatto viene tracciato su mappa e mostrato all'utente. Non è un orpello estetico: è un richiamo emotivo al viaggio appena concluso, e per i progetti di sharing in città turistiche o per ciclo-percorsi urbani è anche un veicolo naturale di racconto e condivisione. L'utente sa dove è andato, vede il percorso, può confrontarsi con sé stesso nei giorni successivi.

2. Statistiche ambientali

Quanta CO₂ hai evitato di emettere usando la bici invece dell'auto. La stima è calcolata sui chilometri reali percorsi, secondo i fattori di conversione standard del settore. Per i Comuni e gli enti che gestiscono i servizi di sharing è anche un dato aggregabile a livello di città: capire quanta anidride carbonica un servizio di bike sharing sta evitando in un mese o in un anno è un argomento concreto per giustificare investimenti e politiche di mobilità.

3. Calorie consumate (stima)

Quante calorie hai bruciato in questo viaggio. Una stima, ovviamente — non è un device fitness — ma sufficiente per agganciare la dimensione "wellness" all'utilizzo della bici. Per molti utenti la bici condivisa non è solo un mezzo di trasporto: è anche una piccola occasione di movimento quotidiano, e mostrarlo con un numero rende il valore tangibile.

Perché queste due novità arrivano insieme

I due interventi — sblocco guidato all'inizio, profilo viaggio ricco alla fine — non sono casuali. Sono i due bordi dell'esperienza di un noleggio in sharing, gli unici momenti in cui l'utente ha tempo e attenzione per assorbire informazioni. In mezzo, durante il viaggio, deve solo pedalare.

Lavorare bene su questi due momenti significa:

  • abbassare la friction d'ingresso per i nuovi utenti,
  • alzare il valore percepito dei viaggi conclusi,
  • generare dati aggregati (km, CO₂ evitata, calorie) che hanno senso anche fuori dall'app — nei dashboard dei gestori, nelle relazioni periodiche ai Comuni, nelle comunicazioni di servizio.

Il bike sharing è un settore dove i margini sono sottili e ogni dettaglio di esperienza conta. Questo rilascio sposta entrambi i bordi nella direzione giusta.

L'aggiornamento è disponibile da oggi per tutti i servizi di bike sharing attivi sulla piattaforma youMove Bike.